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Dichiarazione di Rispondenza Impianti Elettrici

Dichiarazione di  Rispondenza Impianto Elettrico

L’impianto elettrico di vecchia data e privo di dichiarazione di conformità può essere regolarizzato con la Dichiarazione di Rispondenza secondo il D.M.37/08 (ex Legge 46/90)  .

Esempio, in caso di acquisto, vendita o affitto di edifici dotati di impianti tecnologici, questi ultimi essendo sprovvisti della dichiarazione di conformità, secondo il D.M.37/08 (ex Legge 46/90),  tale  mancanza di  documentazione costituisce un significativo limite in termini di sicurezza soprattutto per gli impianti elettrici e  in generale la  anche tutti gli altri tipi di impianti tecnologici.

 Questa problematica è  superabile con la Dichiarazione di Rispondenza redatta da un tecnico abilitato o da un libero professionista iscritto all’Abo Professionale..

La compilazione  della  Dichiarazione  è divisa in alcune parte dove :

-          La  prima parte, della Dichiarazione di Rispondenza, riporta i dati del tecnico e quelli della ditta nella quale svolge la funzione di responsabile tecnico da almeno cinque anni . La ditta, identificata nello stesso documento, deve a sua volta essere abilitata nel settore impiantistico in questione;

-          Per gli  impianti elettrici, in base alla tipologia di locale , viene descritta la potenza elettrica impegnata, se quest’ultima è superiore a 6 kW il tecnico suddetto deve essere solo un professionista iscritto al relativo albo professionale.

-          Nella dichiarazione, il tecnico o il professionista, dichiara di aver effettuato una serie di prove e verifiche obbligatorie  visive e strumentali.

Le verifiche visive  devono accertare:

-          la presenza, a valle del punto di consegna dell’energia elettrica, dei dispositivi di sezionamento e di protezioni da sovracorrenti;

-           la presenza di dispositivi di protezione dai contatti diretti ed indiretti e la presenza di un dispositivo di protezione differenziale con sensibilità di intervento nominale non superiore a 30 mA ,in ogni caso coordinati con l’impianto di messa a terra in base la tipologia di inpianto ( TT – TN -  IT ).

 

Le prove strumentali sono focalizzate sulla funzionalità dei suddetti dispositivi in particolare sulla capacità di intervento della protezione differenziale.

Per gli impianti  realizzati dal 13.03.1990 al 27.03.2008 le  verifiche e prove devono essere effettuate:

-          Secondo la dichiarazione di rispondenza;

-           Le verifiche visive sono relative alla scelta e taratura dei dispositivi di protezione;

-           Alla corretta installazione dei dispositivi di sezionamento e comando;

-           Alla corretta identificazione dei conduttori (codice dei colori) ;

-           Alla identificazione dei circuiti;

-           Alla idoneità delle connessioni ;

-          All’accessibilità dell’impianto per la manutenzione.

Altre  proveda effettuare :

-          Scelte dei conduttori elettrici, verifica portata nominale;

-           Verifica caduta di tensione elettrica tra i punti collegati;

-            Integrità dei conduttori di protezione (PE) ed equipotenziali;

-           Resistenza di isolamento per i conduttori di fase neutro e protezione;

-           Rilevamento della corrente di corto circuito;

-           Prove di polarità per gli interruttori unipolari nei circuiti monofase;

-           Controllo della ciclicità delle fasi nei circuiti trifase;

-           Prove di funzionamento e  misura della resistenza dell’impianto di messa a terra.

 

 

Con  le informazioni sopra descritte, si conclude il primo allegato della dichiarazione di rispondenza per gli impianti elettrici.

 Il secondo allegato richiede :

-          La realizzazione di uno schema dell'unifilare dello stesso impianto nel quale sono evidenziati i componenti più importanti  identificati in maniera univoca da un’apposita legenda e/o da specifici riferimenti;

-          Per ogni componente dell’impianto, deve essere descritta l’ubicazione, il nome, la marca e/o il costruttore, la matricola ed i relativi dati caratteristici  ,  esempio, nel caso di un dispositivo di automatico di protezione per i corto circuiti, i dati  devono descrivere almeno la tensione nominale, la corrente nominale ed il potere di interruzione ( ossia il valore di corrente In che è in grado diinterromperea seguito di un corto circuito).


La Dichiarazione di Rispondenza si conclude con la sottoscrizione del tecnico o del professionista della condizione di idoneità o di non idoneità nella quale si trova l’impianto, firmata per ricevuta dal committente.

 

Siamo a Vostra disposizione per eventuali informazioni. Tel. 366 349 97 27  o

scrivi E-Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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